Alza la Testa: incontro con Piero Ricca e Qui Milano Libera 


Giovedì 23 Gennaio 2009 alle ore 18:00
Presso l'Aula 3 della Facoltà di Scienze Politiche di Bari.
Per il Bene Comune e Gli Amici di Beppe Grillo di Bari/2 presentano l'ultimo libro di Piero Ricca, giornalista e blogger italiano, dal titolo Alza la Testa ! Ipotenti italiani contestati da un gruppo di cittadini informati,edito da Chiarelettere con la prefazione di Marco Travaglio.Oltre all'autore parteciperanno all'incontro anche alcuni membri dell'associazione Qui Milano Libera!

Dalla prefazione di Marco Travaglio
«Forse non saremmo ripiombati in questo tragicomico incubo se molti cittadini avessero seguito l'esempio di Piero Ricca. Cioè se molti cittadini si fossero comportati da cittadini.
Piero l'ha fatto quasi ogni giorno, andando a disturbare i potenti con le domande che nessun giornalista osa più fare e con la faccia tosta del bambino che urla: il re è nudo!»

Dall'introduzione di Piero Ricca
«Vincere la passività, non assuefarsi allo scandalo. Nel segno di questa esigenza morale vivo da anni una mia originale forma di impegno civile, la cui sostanza è questa: interpellare in pubblico il prepotente e l'ipocrita di turno, senza inibizioni e senza sconti beneducati. Mi definiscono un contestatore, un provocatore - sono soltanto una persona normale in un Paese anormale, uno che non si rassegna alla vergogna di doverci vivere, nell'Italia delle leggi su misura e del giornalismo addomesticato. Nel Paese in cui la politica ostacola la giustizia anziché combattere la corruzione, dove la mafia è ;un'entità con la quale bisogna convivere e del conflitto di interessi non gliene importa niente a nessuno. Il Paese in cui trionfano i furbi, i servi e i senza vergogna. La patria di Salvatore Cuffaro, di Nicolò Pollari, il mausoleo dell'Eroe Mangano - e il giardino dei balocchi di Silvio Berlusconi. »

Ingresso gratuito

Michele Ranieri

[ commenta ] ( 66 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 2.8 / 17 )
QuiBariLibera vi augura un Buon Natale e Felice Anno Nuovo 


Vorrei un Natale che duri tutto l’anno: Un Natale dove il posto di lavoro, sia un luogo in cui si va per guadagnare il pane per vivere, e ci sia meno precarietà, meno sfruttamento, meno infortuni mortali.

Ma, che ci sia più umanità, più dignità, più serenità, più dignità per la persona, un posto di lavoro più sicuro per la salute e per la vita, e che il valore della vita venga messo al primo posto, dai datori di lavoro, dalle classi dirigenti del nostro paese, dalle istituzioni, da parte di tutti.

Un Natale dove il Servizio Sanitario Nazionale, risponda sempre meglio ai bisogni degli ammalati, e alla popolazione. Attui a pieno i principi di universalità, e di uguaglianza di trattamento per tutti i cittadini.

Un Natale dove la scuola sia capace di dare una preparazione, civile, culturale, e sociale, sempre più elevata e migliore, e che il diritto allo studio sia garantito in uguale misura per tutti i cittadini.

Un Natale dove la previdenza, sia in grado di garantire una pensione dignitosa a tutti i pensionati, e a tutti quei pensionati che ora non c’è la fanno, di poter arrivare a fine mese.

Un Natale dove il servizio socio assistenziale, sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini più deboli, anziani non autosufficienti, bambini, disabili, sviluppando una vera rete di servizi sul territorio per poterli usufruire.

Un Natale dove tutti insieme, classe dirigente del paese, istituzioni, cittadini, pensassimo meno ai soldi, meno egoismo, meno ad interessi personali, meno divisioni, ma uniti pensassimo di più per il bene comune.

Vorrei un Natale dove ci sia una società, onesta, sincera, trasparente, rispettosa delle regole, una società libera dalla mafia, dalla malavita organizzata, dalla corruzione, veramente una società libera.

Un Natale dove ci sia una società più giusta per tutti i cittadini, l’uguaglianza, la giustizia sociale sia realizzata, una società piena di valori veri, e di diritti, e di solidarietà

Un Natale dove l’ambiente, sia meno inquinato, ma ci sia più rispetto da parte di tutti, più curato, per poterci vivere tutti meglio, e lasciare ai nostri figli e alle future generazioni un bel ‘ambiente.

Un Natale dove non ci siano più stragi sulle strade, meno incidenti, e non ci sia più l’abuso di alcool e droghe, e il codice stradale sia veramente rispettato da tutti, per fare in modo che al posto di tanti feriti e morti, ci siano tante vite salvate, e tante famiglie più serene.

Un Natale dove l’indifferenza e la passività verso i problemi, sia superata con l’impegno e la partecipazione, con responsabilità, senza protagonismo per risolvere i problemi del nostro mondo, per sconfiggere tutte le guerre sulla terra, e per contribuire con i colori dell’arcobaleno, a costruire la vera pace.

Un Natale dove non ci sia più, la fame, lo sfruttamento, le ingiustizie, gli squilibri dei paesi poveri nei confronti dei paesi ricchi, ma ci sia più giustizia sociale.

Un Natale dove chi ti abbraccia e ti dice "ti voglio tanto bene", poi non ti derida alle spalle.

(buon Natale anche a te' )

Un Natale da sogno, di desideri, di aspirazioni, ma se tutti insieme ci mettessimo a sognare un mondo più giusto, migliore, può diventare realtà, e sarà un vero Natale tutto l’anno per tutti.

Michele Ranieri "Masciari"

[ commenta ] ( 227 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 1.6 / 336 )
"IMPRENDITORE PUGLIESE SCOMPARSO" Altamura (BA)  
ALTAMURA (BARI) - Nonostante uno speciale rapporto con la questura di Matera, nato sulla base delle frequenti denunce che era stato costretto a fare, non si sentiva sicuro e chiedeva l'attenzione dello Stato sulle proprie denunce Francesco Dipalo, l'imprenditore 47enne di Altamura (Bari) allontanatosi di casa l'altro ieri pomeriggio e poi scomparso.

Le ricerche, condotte dai poliziotti della questura di Matera e dai carabinieri di Altamura, sono state sinora vane: l'ipotesi prevalente degli investigatori è che si sia allontanato volontariamente, ma non si escludono altre piste. DiPalo - che ha nel territorio materano ha un'azienda di vasche per idromassaggio e sanitari - aveva denunciato negli anni scorsi di essere stato costretto a pagare il 'pizzo' alla criminalità negli anni dal 2001 al 2003. Dopo aver parlato dei suoi estorsori, aveva denunciato anche di essere costretto a subire aggressioni e ritorsioni, sotto casa o in azienda, dal momento in cui si era rifiutato di pagare. Le sue denunce sono al vaglio degli investigatori lucani e pugliesi: se ne occupano le procure della Repubblica presso i tribunali di Matera e di Bari.

Tra l'altro, Dipalo ha raccontato che in una delle aggressioni gli è stato versato addosso dell'acido. L'ultima denuncia l'aveva fatta la scorsa estate, spiegando che gli era stata data alle fiamme una vettura, una Y10, nel piazzale dell'azienda; un'altra automobile, una 'Mercedes', era stata cosparsa di benzina. Per tutto questo, Dipalo non si sentiva sicuro e chiedeva l'attenzione dello Stato e una migliore protezione per sé e per la sua famiglia. Proprio per attirare attenzione, il 3 novembre scorso, nella sua azienda si era cosparso di benzina minacciando di darsi fuoco: in interviste successive raccontò di non aver avuto una reale intenzione di farsi del male, ma di aver voluto attrarre attenzione su di sé da parte della giustizia e delle forze di polizia e chiedere tutela. In conseguenza del suo gesto, a Dipalo pare sia stata fornita una specie di vigilanza, giri di controllo più frequenti delle forze di polizia nei pressi della sua azienda, a Matera, e della sua abitazione, ad Altamura. Anche poche ore prima di allontanarsi di casa, l'altro ieri, Dipalo era stato in questura a Matera, sembra per parlare ancora una volta delle sue vicende. Nel pomeriggio ha poi detto alla moglie di voler andare in farmacia e si è così allontanato: pare che in tasca avesse soltanto poche decine di euro.

Michele Ranieri "Masciari"

[ commenta ] ( 64 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 3.5 / 429 )
ALZA LA TESTA 
Dal Blog di Piero Ricca



Cari Amici del Blog da giovedì 13 novembre sarà in libreria ALZA LA TESTA!, libro più dvd che ho realizzato insieme agli amici Diego Franz ed Elia. Lo pubblica l’editore Chiarelettere. La prefazione è di Marco Travaglio.

Come scrivo nell’introduzione, il motivo che ci ha spinto ad accettare la proposta dell’editore è questo: attraverso una testimonianza di cittadinanza attiva incoraggiare i lettori a mettersi in gioco in prima persona. Per rompere gli schemi, per non subire in silenzio.

Leggi L'aticolo completo.

Michele Ranieri

[ commenta ] ( 64 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 1.6 / 212 )
LETTERE DI SOSTEGNO A PINO MASCIARI 

Gli amici di Pino Masciari  hanno deciso di inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al sottosegretario del Ministero dell'Interno Alfredo Mantovano e per conoscenza al ministro dello stesso ministero Roberto Maroni, al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi e al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano soprattutto adesso che Napolitano, in particolare, ha espresso la sua solidarietà a Roberto Saviano.Si chiede di intervenire immediatamente sulla vicenda di Pino attuando le leggi che esistono e che non vengono rispettate.Visto che forse non tutti sono disposti a spedire quattro raccomandate con ricevuta di ritorno, sarebbe importantissimo spedire quella a Mantovano, lalettera è indirizzata a lui, e a Maroni.Dobbiamo cercare di farci sentire e di pretendere dallo Stato un trattamentoverso i testimoni di giustizia più rispettoso.Nella lettera c'è da aggiungere la datain cui spedite la raccomandanta AR,la cittàdalla quale scrivete e il vostro nome e cognome. I destinatari sono inclusi nella lettera.

CLICCA PER SCARICARE LA LETTERA file.pdf

Da inviare a:

Ministero dell’InternoPiazza del Viminale, 1
00184 – ROMA
Alla c.a: On. Sottosegretario Alfredo Mantovano
--------------------------------------------------------------------------------------------
Ministero dell’Interno Piazza del Viminale, 1
00184 – ROMA Alla
Alla c.a: On. Ministro Roberto Maroni
--------------------------------------------------------------------------------------------
Presidenza della Repubblica c/o Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale 00187 – ROMA
Alla c.a: Ill.mo Presidente Giorgio Napolitano
--------------------------------------------------------------------------------------------
Presidenza del Consiglio dei Ministri c/o Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370 00187 – ROMA
Alla c.a: Ill.mo Presidente Silvio Berlusconi
--------------------------------------------------------------------------------------------
Egr. Sig. Sottosegretario Mantovano:

Le invio questa lettera perché sono indignato in merito alle Sue decisioni riguardanti la vicenda dell’imprenditore Giuseppe Masciari. Il Suo provvedimento di revocare la scorta e autorizzarlo a muoversi ”in autonomia”, rendendolo bersaglio facile alle ritorsioni dei mafiosi fatti condannare, non mi trova per nulla d’accordo. Anzi così facendo da' un chiaro segnale che lo Stato, da Lei rappresentato, non ha come obiettivo primario la lotta alla criminalità organizzata.Malgrado questo atteggiamento esistono della realtà istituzionali locali che si schierano apertamente dalla parte di Masciari e di tutti coloro che sono dalla parte della Giustizia e della Legalità, come ad esempio il riconoscimento della cittadinanza onoraria da parte del comune di Torino, Alpignano e Ivrea, e la lettera al Suo indirizzo, iniziativa unanime del Consiglio Regionale del Piemonte. Io credo che in un paese democratico persone come l’imprenditore Giuseppe Masciari dovrebbero essere di esempio per risvegliare le coscienze di tutti, da nord a sud: isolare cittadini di estremo valore civico come la famiglia Masciari per 12 anni tra quattro mura, privandoli dei propri diritti, è insopportabile non solo per loro ma anche per me che ora, conosciuta la vicenda non riesco più a far finta di nulla. Nella delibera del 28 luglio 2004 in cui si notificava all'imprenditore Giuseppe Masciari di non potersi più recare in Calabria, e in quella successiva del 1 Febbraio del 2005 nella quale si comunica l'esclusione comunque dal programma di protezione, noto una forte contraddizione nelle Sue decisioni.Non riesco a capire come una persona possa essere esiliata dalla sua terra per il pericolo imminente che corre e dopo qualche mese essere escluso dal programma di protezione che gli garantiva la sicurezza. La garanzia di sicurezza: è questo il motivo per cui la Famiglia Masciari è stata sradicata dalla propria terra nel 1997, quando non vi erano leggi, ma solo l’animo speranzoso e fiducioso di una famiglia che per scelta si era affidata incondizionatamente nelle mani dello Stato.Pertanto trovo alquanto scorretto e vergognoso, nei confronti di tutti i cittadini, rispondere alla richiesta di sicurezza della famiglia Masciari con un freddo comunicato stampa e un’identica relazione, in cui si evidenzia unicamente il fattore economico, piuttosto che il credibile reinserimento sociale e lavorativo ed il diritto alla vita garantito da una protezione che consenta di svolgere qualunque operosità. Come del resto stabilisce la legge 45/2001 da Lei tanto sbandierata. Diritti, tra l'altro, sanciti anche dall'Art.4 della nostra Costituzione. E ancor prima la parità di diritti dell'Art.3.Questa mia lettera sia l’auspicio che in un immediato futuro le cariche istituzionali promuoveranno percorsi atti a divulgare nel nostro Paese una vera cultura di giustizia e di legalità: ma non fermandosi alla commemorazione e al ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata, bensì affiancando quotidianamente coloro che sono VIVI e che hanno deciso di non piegarsi al sistema delle mafie, nella dimostrazione pratica di scegliere da che parte stare. La invito a riflettere sulle richieste dell'imprenditore Giuseppe Masciari e mi auguro che Lei faccia ciò che è in Suo dovere visto il ruolo che riveste e le responsabilità che Le competono.

Data e Luogo........  Nome e Cognome.......

Passate parola GRAZIE!
Michele Ranieri Masciari "Un Amico di Pino"

[ commenta ] ( 21 visite )   |  [ 0 trackback ]   |  permalink  |   ( 2.7 / 562 )

<< <Indietro | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | Altre notizie> >>