Che il Baffetto Nazionale sfugge sempre alle domande di cittadini informati questo è già noto! Dal resto lo possiamo vedere in tanti video su You Tube! Ma.... Lui continua a dire che risponde alle domande, e qualunque esse siano lui risponde:
"Io rispondo sempre alle domande, e queste non sono domande" ! Pultroppo non si possono fare domande al Baffetto Nazionale (anche a tanti altri), nel senso che dovremmo continuamente rincorrerlo facendoci spazio tra gomitate e spintoni! E così come al solito, urlare per farci sentire, cerchiamo adesso di conoscere meglio il Baffettino Nazionale.
Partiamo da quello che in pochi conoscono e nessuno gli rinfaccia: L’aver preso una tangente (lui sostiene un finanziamento illecito) di 20 milioni nel 1985 da Francesco Cavallari, rè delle cliniche baresi. Al tempo D’Alema era segretario del Pci in Puglia e consigliere regionale, ammise di aver preso il finanziamento ma il reato era già caduto in prescrizione, l’anno era il 1995. Secondo la procura antimafia di Bari, Cavallari faceva parte di un’associazione di tipo mafioso. D’Alema prendeva finanziamenti e probabilmente prometteva in cambio un ammorbidimento della CGIL nelle cliniche gestite da Cavallari.
Wikipedia: Massimo D'alema
Missinone Arcobaleno:Lo scandalo va in soffitta.
Le domande, basta digitare su un qualsiasi motore di ricerca alcune paroline, leggendo nei risultati e facile svilupparne alcune sopratutto quelle che tv giornali e giornalisti non fanno mai! Dette scomode.
Michele Ranieri
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( 2.5 / 617 )Giovedì 23 Gennaio 2009 alle ore 18:00
Presso l'Aula 3 della Facoltà di Scienze Politiche di Bari.
Per il Bene Comune e Gli Amici di Beppe Grillo di Bari/2 presentano l'ultimo libro di Piero Ricca, giornalista e blogger italiano, dal titolo Alza la Testa ! Ipotenti italiani contestati da un gruppo di cittadini informati,edito da Chiarelettere con la prefazione di Marco Travaglio.Oltre all'autore parteciperanno all'incontro anche alcuni membri dell'associazione Qui Milano Libera!
Dalla prefazione di Marco Travaglio
«Forse non saremmo ripiombati in questo tragicomico incubo se molti cittadini avessero seguito l'esempio di Piero Ricca. Cioè se molti cittadini si fossero comportati da cittadini.
Piero l'ha fatto quasi ogni giorno, andando a disturbare i potenti con le domande che nessun giornalista osa più fare e con la faccia tosta del bambino che urla: il re è nudo!»
Dall'introduzione di Piero Ricca
«Vincere la passività, non assuefarsi allo scandalo. Nel segno di questa esigenza morale vivo da anni una mia originale forma di impegno civile, la cui sostanza è questa: interpellare in pubblico il prepotente e l'ipocrita di turno, senza inibizioni e senza sconti beneducati. Mi definiscono un contestatore, un provocatore - sono soltanto una persona normale in un Paese anormale, uno che non si rassegna alla vergogna di doverci vivere, nell'Italia delle leggi su misura e del giornalismo addomesticato. Nel Paese in cui la politica ostacola la giustizia anziché combattere la corruzione, dove la mafia è ;un'entità con la quale bisogna convivere e del conflitto di interessi non gliene importa niente a nessuno. Il Paese in cui trionfano i furbi, i servi e i senza vergogna. La patria di Salvatore Cuffaro, di Nicolò Pollari, il mausoleo dell'Eroe Mangano - e il giardino dei balocchi di Silvio Berlusconi. »
Ingresso gratuito
Michele Ranieri
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( 2.8 / 17 )
Vorrei un Natale che duri tutto l’anno: Un Natale dove il posto di lavoro, sia un luogo in cui si va per guadagnare il pane per vivere, e ci sia meno precarietà, meno sfruttamento, meno infortuni mortali.
Ma, che ci sia più umanità, più dignità, più serenità, più dignità per la persona, un posto di lavoro più sicuro per la salute e per la vita, e che il valore della vita venga messo al primo posto, dai datori di lavoro, dalle classi dirigenti del nostro paese, dalle istituzioni, da parte di tutti.
Un Natale dove il Servizio Sanitario Nazionale, risponda sempre meglio ai bisogni degli ammalati, e alla popolazione. Attui a pieno i principi di universalità, e di uguaglianza di trattamento per tutti i cittadini.
Un Natale dove la scuola sia capace di dare una preparazione, civile, culturale, e sociale, sempre più elevata e migliore, e che il diritto allo studio sia garantito in uguale misura per tutti i cittadini.
Un Natale dove la previdenza, sia in grado di garantire una pensione dignitosa a tutti i pensionati, e a tutti quei pensionati che ora non c’è la fanno, di poter arrivare a fine mese.
Un Natale dove il servizio socio assistenziale, sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini più deboli, anziani non autosufficienti, bambini, disabili, sviluppando una vera rete di servizi sul territorio per poterli usufruire.
Un Natale dove tutti insieme, classe dirigente del paese, istituzioni, cittadini, pensassimo meno ai soldi, meno egoismo, meno ad interessi personali, meno divisioni, ma uniti pensassimo di più per il bene comune.
Vorrei un Natale dove ci sia una società, onesta, sincera, trasparente, rispettosa delle regole, una società libera dalla mafia, dalla malavita organizzata, dalla corruzione, veramente una società libera.
Un Natale dove ci sia una società più giusta per tutti i cittadini, l’uguaglianza, la giustizia sociale sia realizzata, una società piena di valori veri, e di diritti, e di solidarietà
Un Natale dove l’ambiente, sia meno inquinato, ma ci sia più rispetto da parte di tutti, più curato, per poterci vivere tutti meglio, e lasciare ai nostri figli e alle future generazioni un bel ‘ambiente.
Un Natale dove non ci siano più stragi sulle strade, meno incidenti, e non ci sia più l’abuso di alcool e droghe, e il codice stradale sia veramente rispettato da tutti, per fare in modo che al posto di tanti feriti e morti, ci siano tante vite salvate, e tante famiglie più serene.
Un Natale dove l’indifferenza e la passività verso i problemi, sia superata con l’impegno e la partecipazione, con responsabilità, senza protagonismo per risolvere i problemi del nostro mondo, per sconfiggere tutte le guerre sulla terra, e per contribuire con i colori dell’arcobaleno, a costruire la vera pace.
Un Natale dove non ci sia più, la fame, lo sfruttamento, le ingiustizie, gli squilibri dei paesi poveri nei confronti dei paesi ricchi, ma ci sia più giustizia sociale.
Un Natale dove chi ti abbraccia e ti dice "ti voglio tanto bene", poi non ti derida alle spalle.
(buon Natale anche a te' )
Un Natale da sogno, di desideri, di aspirazioni, ma se tutti insieme ci mettessimo a sognare un mondo più giusto, migliore, può diventare realtà, e sarà un vero Natale tutto l’anno per tutti.
Michele Ranieri "Masciari"
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( 1.6 / 336 )
ALTAMURA (BARI) - Nonostante uno speciale rapporto con la questura di Matera, nato sulla base delle frequenti denunce che era stato costretto a fare, non si sentiva sicuro e chiedeva l'attenzione dello Stato sulle proprie denunce Francesco Dipalo, l'imprenditore 47enne di Altamura (Bari) allontanatosi di casa l'altro ieri pomeriggio e poi scomparso.Le ricerche, condotte dai poliziotti della questura di Matera e dai carabinieri di Altamura, sono state sinora vane: l'ipotesi prevalente degli investigatori è che si sia allontanato volontariamente, ma non si escludono altre piste. DiPalo - che ha nel territorio materano ha un'azienda di vasche per idromassaggio e sanitari - aveva denunciato negli anni scorsi di essere stato costretto a pagare il 'pizzo' alla criminalità negli anni dal 2001 al 2003. Dopo aver parlato dei suoi estorsori, aveva denunciato anche di essere costretto a subire aggressioni e ritorsioni, sotto casa o in azienda, dal momento in cui si era rifiutato di pagare. Le sue denunce sono al vaglio degli investigatori lucani e pugliesi: se ne occupano le procure della Repubblica presso i tribunali di Matera e di Bari.
Tra l'altro, Dipalo ha raccontato che in una delle aggressioni gli è stato versato addosso dell'acido. L'ultima denuncia l'aveva fatta la scorsa estate, spiegando che gli era stata data alle fiamme una vettura, una Y10, nel piazzale dell'azienda; un'altra automobile, una 'Mercedes', era stata cosparsa di benzina. Per tutto questo, Dipalo non si sentiva sicuro e chiedeva l'attenzione dello Stato e una migliore protezione per sé e per la sua famiglia. Proprio per attirare attenzione, il 3 novembre scorso, nella sua azienda si era cosparso di benzina minacciando di darsi fuoco: in interviste successive raccontò di non aver avuto una reale intenzione di farsi del male, ma di aver voluto attrarre attenzione su di sé da parte della giustizia e delle forze di polizia e chiedere tutela. In conseguenza del suo gesto, a Dipalo pare sia stata fornita una specie di vigilanza, giri di controllo più frequenti delle forze di polizia nei pressi della sua azienda, a Matera, e della sua abitazione, ad Altamura. Anche poche ore prima di allontanarsi di casa, l'altro ieri, Dipalo era stato in questura a Matera, sembra per parlare ancora una volta delle sue vicende. Nel pomeriggio ha poi detto alla moglie di voler andare in farmacia e si è così allontanato: pare che in tasca avesse soltanto poche decine di euro.
Michele Ranieri "Masciari"
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( 3.5 / 429 )Dal Blog di Piero Ricca
Cari Amici del Blog da giovedì 13 novembre sarà in libreria ALZA LA TESTA!, libro più dvd che ho realizzato insieme agli amici Diego Franz ed Elia. Lo pubblica l’editore Chiarelettere. La prefazione è di Marco Travaglio.
Come scrivo nell’introduzione, il motivo che ci ha spinto ad accettare la proposta dell’editore è questo: attraverso una testimonianza di cittadinanza attiva incoraggiare i lettori a mettersi in gioco in prima persona. Per rompere gli schemi, per non subire in silenzio.
Leggi L'aticolo completo.
Michele Ranieri
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