LE SUE IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE!
Le foto In una WebGallery dal Blog pinomasciari.org
Buona visione !
Michele Ranieri Masciari
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( 2.7 / 594 )
IO : AMERICANO, PUGLIESE PUBBLICITARIO E INDIGNATO
26/07/2008, 19:12 -
Politica
Io: americano, pugliese, pubblicitario e indignato.
Ecco perché non parteciperò mai più a dei bandi pubblici italiani per la comunicazione. I fatti sono questi: il giorno 14 dicembre 2007 la Regione Puglia pubblica un bando per la comunicazione e la promozione del suo territorio in Italia e nel mondo. I soldi in gioco non sono pochi: 7 milioni di euro! E, trattandosi di soldi della Comunità Europea, sono tutti da spendere, come è ben chiarito nel bando, nel biennio 2007-2008.
E già qui, io che sono americano, forse ingenuo e forse idealista, ravviso la prima anomalia. Dalle mie parti, se qualcuno riceve dei finanziamenti pubblici e gli dicono che deve spenderli in un certo modo, lo fa.
Sarebbe come se il mio medico mi dicesse che per guarire dalla mia malattia devo prendere una certa medicina per due anni; e io decido di prendere le medicine solo il secondo anno, ma due alla volta.
Io ho un’agenzia di pubblicità a New York e una in Italia e tante agenzie appartenenti al nostro gruppo nei principali Paesi d’Europa. Sono cittadino americano e residente italiano. La mia famiglia è di origine pugliese, conosco, rispetto e amo la Puglia. Come avrei potuto non partecipare a questo bando? Così, insieme ai miei soci e alle agenzie del nostro system internazionale, ci siamo messi al lavoro: strategia, creatività, numeri, idee e carte. Tante carte, centinaia di carte, milioni di carte! Il giorno 11 febbraio 2008 si chiude il bando e 7 agenzie, oltre a noi, presentano la loro proposta. Che vinca il migliore, penso.
E qui, la seconda anomalia: scopro che in gara non ci sono solo agenzie di pubblicità e comunicazione, ma anche gruppi di editori ed emittenti televisive pugliesi. Strano, no? Dalle nostre parti, la comunicazione la fanno le agenzie di comunicazione. È come se per promuovere la vendita dei miei gelati nei bar di tutto il mondo, io chiedessi al bar sotto casa mia di farmi la campagna.
Ma arriviamo alla terza anomalia. È febbraio, l’estate si avvicina e le proposte dormono nei cassetti della Regione, sotto una calda coltre di polvere. Passano i mesi e la mia meraviglia cresce: come è possibile, chiedo da NY ai miei colleghi in Italia. Hanno perso la scorsa stagione, non vorranno perdere anche questa? Sì, vogliono perdere anche questa. Oggi, 20 di luglio del 2008, l’appalto per promuovere la Puglia nel biennio 2007-2008 non è ancora stato assegnato. Dopo l’apertura delle ultime buste, la classifica suscita qualche perplessità e strane ombre macchiano la certezza dell'assegnazione. E indovinate chi c’è in prima posizione? "Il bar sotto casa". Per dire, senza offesa, proprio l'impresa locale.
Non so se e quando verrà ufficializzata l’assegnazione del budget, ma so che spendere sette milioni di euro in spot televisivi, annunci stampa, spot radiofonici, volantini e brochure, tutto in una manciata di settimane di fine anno, è un affronto al buon senso. E per che cosa, poi? Per attirare in Puglia gli sciatori e gli amanti degli sport invernali di tutto il mondo?
Ecco le mie conclusioni: ho partecipato sapendo di poter vincere. Ma mettendo anche in conto di perdere. Non abbiamo perso, peggio: siamo stati esclusi per un vizio di forma. Stavamo per fare ricorso perché il nostro avvocato dice che i motivi della nostra esclusione non esistono. Ho fermato tutto e ho scelto di scrivere questa lettera. Non mi interessa essere complice di questo spreco di soldi. Mi interessa denunciarlo. Lo faccio da pubblicitario americano indignato, da residente italiano orgoglioso, da pugliese ferito. E mi chiedo: perché nessuno fa sentire la sua voce? La Comunità Europea non ha niente da dire vedendo come vengono usati i suoi soldi? E le associazioni dei pubblicitari italiani non sentono di dover difendere la loro professionalità?
So che quando aprirò i giornali americani vedrò le pubblicità delle altre regioni italiane. E so anche che quando atterrerò la prossima volta a Roma-Fiumicino vedrò grandi cartelli pubblicitari della Sicilia, della Toscana, ecc. E riderò quando arriverò a Bari Palese e, come sempre, ci saranno i cartelloni che promuovono il turismo in Puglia. Come al solito i soldi saranno spesi bene!
Ecco, detto fatto. Mi assumo le conseguenze del mio gesto. E auguro buon lavoro alle emittenti televisive e alle case editrici che, unite insieme in Associazione temporanea d’Imprese, vedranno aggiudicarsi il bando. Ad aspettarle, ci sono una manciata di settimane di duro lavoro! A produrre la campagna e a mandarla in onda sulle loro emittenti. Così almeno i Pugliesi sceglieranno l’anno prossimo di andare in vacanza in Puglia.
Paul Cappelli
Founder and President The Ad Store International
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Michele Ranieri
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( 4.5 / 358 )
UNIPOL: CSM ASSOLVE IL GIP FORLEO

ROMA - "Il fatto non costituisce illecito disciplinare": con questa motivazione la sezione disciplinare del Csm dopo due ore di camera di consiglio ha assolto il gip di Milano Clementina Forleo dall'accusa di aver violato i suoi doveri di "imparzialità, correttezza e equilibrio" per i contenuti dell'ordinanza con la quale nel luglio del 2007 chiese alle Camere l'autorizzazione a utilizzare intercettazioni telefoniche che riguardavano alcuni parlamentari nell'ambito dell'inchiesta sulle scalate bancarie. La procura generale della Cassazione aveva chiesto invece la condanna del magistrato alla sanzione della censura e al trasferimento d'ufficio da Milano. "Avere fiducia nella giustizia prima o poi paga", ha detto più che soddisfatta Forleo, esprimendo l'auspicio che la sua stessa sorte tocchi ora al collega di Catanzaro Luigi De Magistris. "E' una sentenza importante perché riafferma il principio che la legge è uguale per tutti, magistrati e non, e che i provvedimenti giudiziari non sono sindacabili in sede disciplinare",ha commentato invece il suo difensore il procuratore di Asti Maurizio Laudi. Mentre il vice presidente del Csm Nicola Mancino, che presiede la sezione disciplinare, ha sottolineato che la sentenza dimostra "l'autonomia di giudizio" di Palazzo dei marescialli.Tra le intercettazioni per le quali Forleo aveva chiesto alle Camere l'autorizzazione all'uso c'erano le conversazioni tra l'allora presidente di Unipol Giovanni Consorte e Piero Fassino, Massimo D'Alema e Nicola La Torre. E proprio su di loro, che pure non erano indagati, secondo quanto ha sostenuto in aula il sostituto pg della Cassazione Federico Sorrentino, il gip aveva espresso in quell'ordinanza un "abnorme e non richiesto giudizio anticipato", ledendo i loro diritti ed "esorbitando" dalle sue competenze. Il riferimento era a quei passaggi del provvedimento in cui Forleo aveva definito "consapevoli complici di un disegno criminoso" D'Alema e La Torre e li aveva descritti come "disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in spregio dello stato di diritto".
Nessun provvedimento "abnorme", ha replicato Laudi, era un "dovere" motivare in maniera dettagliata le ragioni per le quali era necessario utilizzare quelle intercettazioni; Forleo non ha espresso valutazioni eccessive; le sue parole sono "la fotografia di una realtà inquietante", documentata da "dialoghi da stomaco forte", ha detto, leggendo ampi stralci delle telefonate di Consorte con La Torre e D'Alema. Poi a sentenza pronunciata, ha aggiunto: "il giudice ha il dovere di valutare anche in termini pesantemente critici determinati fatti, anche quando riguardano soggetti che ricoprono cariche importanti".
Per Forleo il rischio di un trasferimento d'ufficio non è però del tutto scongiurato. Forse già la prossima settimana il plenum del Csm deciderà sulla richiesta della Prima Commissione di allontanarla da Milano: stavolta le si rimproverano le sue denunce sui poteri forti che avrebbero interferito nella sua attività giurisdizionale e l'accusa ai pm dell'inchiesta sulle scalate - Francesco Greco, Luigi Orsi, Eugenio Fusco, che sono stati ascoltati come testimoni-di voler insabbiare le indagini".
Notizia Ansa.it 28/06/2008 Michele Ranieri Masciari
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( 2.1 / 212 )
Un'altro blog posto sotto sequestro preventivo !!
10/06/2008, 14:00 -
Informazione
Lettera dal Blog di Piero Ricca
Caro Piero,
Ricordo il sequestro preventivo del tuo blog nella scorsa estate. Fede si sente diffamato. Ed un PM - subendo le pressioni degli avvocati - dispone il sequestro preventivo dello spazio web.
Ho un blog: www.antoninomonteleone.it Già nel luglio del 2007 - in concomitanza con il sequestro del tuo - ricevo la notifica di una querela da parte dell’ ON. Giuseppe Galati - (Udc, ora PdL) per avere scritto delle sue abitudini disinvolte (donne e altro) perfino all’interno del Ministero delle Attività produttive di cui era sottosegretario. Ho vinto io.
Poi mi querela un consigliere comunale. Per essermi permesso di criticare sul blog la sua scarsa capacità politica. Vengo a sapere che ha sporto querela e ha chiamato un avvocato di peso: Nico D’Ascola. Uno che ha lo studio associato con Ghedini, Pecorella e compagnia cantando.
Insomma questo tipo chiede ed ottiene il sequestro del sito. Senza che mi sia ancora notificato nulla!
Nel mio blog parlo di politica, ‘ndrangheta, malaffare. A tanti dispiace quello che scrivo. Basta una querela per essere imbavagliati. E io non ho strumenti per difendermi (dove sono le motivazioni? perchè il sequestro di venerdì pomeriggio?)
Molte pagine, anzi tutte, sono ancora nella cache di google. Ma di fatto sono imbavagliato.
Sto scrivendo a molti, ma non c’è nessuno che mi dia retta.
Ti saluto e ti ringrazio se dedicherai due minuti alla mia storia.
Antonino Monteleone
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Michele Ranieri "Masciari"
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( 2.1 / 376 )
L'interrogazione sui testomoni di giustizia
(22/05/2008) - Al ministro dell’interno – Per sapere – Premesso che:
nella giornata del 20 maggio 2008 quattro testimoni di giustizia, hanno manifestato davanti la sede del Ministero dell’Interno, perché si considerano “abbandonati e penalizzati “ dallo Stato; negli ultimi mesi si è ampliata la protesta da parte di altri testimoni di giustizia, tutti testimoni in importanti processi contro uomini della ‘ndrangheta; le citate proteste impongono la rivisitazione delle norme vigenti in materia nonché la soluzione delle problematiche che investono e che sono denunziate dalla quasi totalità dei testimoni di giustizia, che alla data del 30 aprile 2007, risultano soltanto 71; il Primo Comitato della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare nella XV^ legislatura ha svolto un’attività d’inchiesta sui testimoni di giustizia e si è fatto promotore di una relazione, approvata all’unanimità, con la quale, dopo aver elencato le problematiche e gli aspetti critici che sono stati rappresentati con maggiore frequenza dai vari testimoni di giustizia auditi, ha proposto al Parlamento una riforma del sistema; tra i principali punti di criticità evidenziati sono apparsi prioritari, proprio quelli oggetto delle varie proteste di questi ultimi mesi, ossia le difficoltà riscontrate nel reinserimento nel contesto socio-lavorativo, l’inadeguatezza delle misure di protezione, le difficoltà nell’accesso alle agevolazioni bancarie, l’impossibilità di fare stabile affidamento sull’ausilio di professionisti, di tecnici, ovvero di veri e propri consulenti e, quindi, le condizioni di isolamento nelle quali vengono a ritrovarsi pressoché tutti i testimoni di giustizia ed i loro familiari: quali urgenti iniziative, anche di carattere normativo, intenda attuare per garantire tutti i testimoni di giustizia e incentivare le testimonianze delle persone offese dai vari reati commessi dalla criminalità organizzata; in particolare, di quali elementi propositivi contenuti nella “Relazione sui Testimoni di Giustizia”, approvata dalla Commissione Antimafia nella seduta del 19 febbraio 2008 e trasmessa al Parlamento, intende avvalersi affinché vengano garantiti tutti i testimoni di giustizia.
On. Angela NAPOLI
Visita il blog di Angela Napoli e lascia un ringraziamento.
Inserito da Robi il Gio, 22/05/2008 - 20:35 su Pinomasciari.org
Michele Ranieri "Masciari"
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