Io NON voglio Dimenticare : Antonino Scopelliti 

«Il giudice è quindi solo, solo con le menzogne cui ha creduto, le verità che gli sono sfuggite, solo con la fede cui si è spesso aggrappato come naufrago, solo con il pianto di un innocente e con la perfidia e la protervia dei malvagi. Ma il buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso...» Antonino Scopelliti

Il 9 agosto 1991, il giudice solo, in vacanza in Calabria, sua terra d'origine, presso Piale, sulla strada provinciale tra Villa San Giovanni e Campo Calabro, fu affiancato da un'altra vettura dalla quale vennero esplosi due colpi di arma da fuoco che raggiunsero il magistrato, finito poi con un colpo a bruciapelo di  P38. Quando fu ucciso stava preparando, in sede di legittimità, il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Si crede che per la sua esecuzione si siano mosse insieme la 'ndrangheta e Cosa Nostra, dopo che il magistrato rifiutò 5 miliardi per sospendere il suo lavoro.
Come mandante fu condannato in primo gradoPietro Aglieri, successivamente assolto nel 1999 dalla Corte di Cassazione perché accusato da soli pentiti. Ad oggi non è stata ancora accertata la piena verità sul delitto del giudice Scopelliti.
Nel 2007, su iniziativa della figlia, Rosanna Scopelliti, è stata costituita una Fondazione intitolata all'Alto magistrato.

IL 14 Ottobre 2008 assieme al Coordinamento eAdessoAmmazzateciTutti/puglia  aprimmo una iniziativa "UNA VIA PER SCOPELLITI" ci mobilitammo con una raccolta firme per dedicargli una via, l'iniziativa e a tutt'oggi in corso ! Noi che non dimentichiamo sappiamo anche aspettare !

Michele Ranieri



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INTIMIDAZIONI ? Andiamo avanti anche senza !! 

2 LUGLIO 2009 - MAFIA: ATTENTATO INCENDIARIO AL DIRETTORE DI TERRA NOSTRA
Dopo una minaccia di morte di stampo mafioso, alle 00.45 del 2 luglio un attentato incendiario ha distrutto l’automobile (non assicurata contro gli incendi) del direttore di Terra Nostra. Il giornalista Gianni Lannes si batte da anni per la legalità e la giustizia, contro le mafie d’ogni latitudine. Si teme per la sua vita. Stamani il deputato Leoluca Orlando ha sollecitato il Governo ed il prefetto di Foggia, Nunziante, ad assicurare protezione al temerario cronista. Lo stesso Orlando ha presentato sul caso un’interrogazione parlamentare al presidente del consiglio dei ministri ed al ministro dell’Interno.

23 LUGLIO 2009 - NUOVO ATTENTATO AL DIRETTORE DI TERRA NOSTRA
Alcuni malintenzionati hanno pedinato per tutta la giornata il direttore di Terra Nostra. I freni della sua auto sono stati sabotati nottetempo da ignoti.Perché? Cos’è in gioco? Si resta in attesa di un’esecuzione per poi strapparsi i capelli? E’ in palio la qualità della vità di ognuno di noi e soprattutto dei nostri figli! E’ in discussione la democrazia e la libertà di espressione del libero pensiero. E’ a rischio l’economia agricola del Mezzogiorno. Quali potrebbero essere i moventi alla base delle intimidazioni di morte, soltanto a voler considerare lo spazio temporale degli ultimi 12 mesi? Proviamo ad elencare quelli più verosimili legati al lavoro del direttore dunque:
1)Ecomafie (inchieste per il quotidiano La Stampa, ottobre 2008);
2)Immigrati desaparecidos(La Stampa, novembre 2008)
3)Nato: colpito e affondato(La Stampa, 4 novembre 2008)
4)Eni: crimini ambientali(inchiesta in corso)
5)Terremoto in Abruzzo(La Stampa e L’unità, aprile 2009)
6)Perforazioni idrocarburi in Adriatico(La Stampa, autunno 2008)
7 )Mafie di Stato(Terra Nostra, giugno 2009)
8)Inceneritori in Puglia(Terra Nostra, giugno-luglio 2009).
9)Nato: genocidi umanitari (inchiesta in corso)
10)Echelon: il grande fratello militare(inchiesta in corso)
Berlusconi e Maroni quando risponderanno all’interrogazione di Orlando? Quale sarà il passo successivo: l’omicidio esemplare?
Gianni Lannes non è un eroe e non intende suicidarsi ma semplicemente portare a termine il suo lavoro. L’ultima scoperta giornalistica è legata agli affari che Cosa Nostra e le multinazionali di Stato stanno intrecciando in Puglia. Un’idea non si può ammazzare poiché seguiterà a camminare con le gambe di tanti. A proposito:la società civile giace ancora in letargo o è in vacanza?

Michele Ranieri


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19 LUGLIO 1992: STRAGE DI STATO 


"FORSE SARANNO MAFIOSI QUELLI CHE MATERIALMENTE MI UCCIDERANNO, MA QUELLI CHE AVRANNO VOLUTO LA MIA MORTE SARANNO ALTRI  (Paolo Borsellino)

Per 16 anni via D'Amelio e' diventata meta di passerelle ed offensive commemorazioni, messe in atto da politici perversi che, con corone di fiori, si recano in quella via accertandosi così che la verità sia soffocata dal silenzio, dall'omertà e da strane amnesie.

Corone di fiori, come corone di spine, continuano ad infliggere duri colpi alla giustizia e alla libertà ... come un emblema ... un simbolico gesto con cui tra assassini si comunicano conferma per quella trattativa tra Stato e mafia ... trattativa che Paolo rifiutò OPPONENDOSI COSì AL PUZZO DEL COMPROMESSO, ALLA CONTIGIUTA' E QUINDI, ALLA COMPLICITA' !!!

E, intanto, un'agenda rossa fu sottratta dalla borsa di Paolo subito dopo l'attentato. Un'agenda rossa, le cui pagine, custodivano la verità da tanti temuta.Scena ripresa in molti video e foto che mai sono stati atto di indagini!

Oggi domenica 19 luglio alle 18:00 saremo al Palazzo di Giustizia di Bari,(ingresso principale) con un agenda rossa e con il cuore desideroso di respirare "QUEL FRESCO PROFUMO DI LIBERTA' "

Doniamo a Paolo un giorno della nostra vita per difendere quella speranza per cui ha lottato!! Regaliamo a noi stessi la consapevolezza che lo Stato in cui viviamo è da ricostruire partendo da quella strage nata dal rifiuto di un compromesso !!!!

Ribelliamoci anche noi ... uniti dall'esempio di chi SOLO ed ISOLATO ha continuato a lottare.

Paolo ha sempre creduto in noi !!!!!!!

Michele Ranieri

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"Oggi sciopero contro il DDL Alfano" 

DirittoAllaRete.ning.Com

Blogger e giornalisti-blogger, attraverso uno scambio di telefonate ed e mail, hanno deciso di agire. Per dare un segnale forte attraverso la Rete. Gli Usa hanno eletto la prima volta un presidente di colore grazie alla libera condivisione delle informazioni in Internet. Barack Obama ha creduto nella Rete e sta facendo la differenza con un messaggio forte di cambiamento. In Italia, al contrario, una politica "vecchia" vuole impedire la libertà d'informazione attraverso giornali, siti internet e blog. Con leggi ad personam come il DDL Alfano che sono un attacco alla democrazia..

Michele RAnieri

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" NEDA ERA MIA SORELLA" 

Teheran, 22 Giugno 2009 - Ieri avevo scritto un breve appunto perchè avevo un'idea fissa:'domani sarà un grande giorno[alla manifestazione], ma io potrei essere uccisa ...' Invece ora io sono qui,  viva,  e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre. Io sono qui per raccontarvi quanti sogni coltivava mia sorella ... Io sono qui per raccontarvi quanto fosse una persona dignitosa e bella,  mia sorella ... Sono qui per raccontarvi come mi piaceva guardarla quando il vento le agitava i capelli ... Quanto [Neda] volesse vivere a lungo, in pace e in eguaglianza di diriiti.... Di quanto fosse orgogliosa di dire a tutti, a testa alta, 'Io sono iraniana'...

Di quanto fosse felice quando sognava di avere un giorno un marito con capelli spettinati, [sognava] di avere una figlia e di poterle fare la treccia ai capelli e cantarle una ninna-nanna mentre dormiva nella culla. Mia sorella è morta per colpa di chi non conosceva la vita, mia sorella è morta per un'ingiustizia senza fine, mia sorella è morta perchè amava troppo la vita ... Mia sorella è morta perchè provava amore per tutte le persone...Chiunque leggerà questa mia lettera, per favore, accenda una candela nera con un piccolo nastro verde alla base e ricordi Neda e tutti i Martiri di queste giornate, ma quando la candela si sarà spenta non dimenticatevi di noi, non lasciateci soli...



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